A partire dall'impostazione prospettica di Giotto si è creato un modello tridimensionale della scena, quanto più possibile collimante con l'originale, percorribile ed esplorabile dall'utente in tempo reale.
Lo spazio raffigurato da Giotto diventa così un luogo esperibile, aperto alla narrazione e di partecipazione multisensoriale. L'architettura, gli oggetti, le figure umane, gli effetti di chiaroscuro sono stati ricostruiti in 3D a partire dall'indagine puntuale dell'affresco giottesco: l'analisi dei punti di vista, delle proporzioni dei vari elementi inclusi nella scena e delle forme hanno costituto le linee guida per la resa volumetrica delle geometrie; la tessitura cromatica giottesca, acquisita ad altissima definizione e opportunamente scomposta, è stata invece impiegata per la "mappatura" cromatica (il "texturing") dei modelli digitali tridimensionali.
Da questo studio preliminare si evince che l'ambiente nel quale Giotto contestualizza l'episodio ha approssimativamente le seguenti dimensioni: larghezza (calpestabile) 5,12m; altezza 4m; profondità (calpestabile) 4m.