All'interno degli spazi espositivi del palazzo del Monte Frumentario il
CNR ha realizzato due installazioni di realtà virtuale che consentono
un'immersione sensoriale nella scena La Conferma della Regola, uno
degli episodi più significativi delle storie francescane tra quelli
affrescati da Giotto nella Basilica di S. Francesco di Assisi alla fine
del XIII secolo. Dall'analisi dell'impostazione prospettica di Giotto è
stato derivato un modello tridimensionale della scena, reso percorribile
ed esplorabile in tempo reale grazie alle più moderne tecnologie nel
campo dell'interazione naturale.
Il visitatore ha la sensazione
di entrare fisicamente nella scena e di vivere in prima persona quel
fondamentale frammento di storia. Lo spazio raffigurato da Giotto
diventa così un luogo esperibile, denso di elementi narrativi, d'impatto
emotivo e di coinvolgimento multisensoriale.
L'obiettivo primario della prima installazione, più immersiva, è di
coinvolgere l'osservatore nella scena dipinta da Giotto per far sì che
egli possa più facilmente sentire e capire il messaggio da lui
comunicato, almeno al livello emozionale. L'installazione consiste in un
grande ambiente di interazione virtuale in cui la ricostruzione 3D
dell'affresco di Giotto, drammatizzata, viene proiettata su una
superficie di circa 5x4 metri.
I personaggi si animano e la scena
viene raccontata durante il suo svolgimento con Francesco e i suoi
discepoli che entrano in scena ed il dialogo tra Papa Innocenzo III e
Francesco. Nello spazio buio antistante la proiezione, di circa 6x 4
m, il pubblico è libero di muoversi; un sistema di cattura del movimento
identifica l'utente attivo e ne comincia a tracciare gli spostamenti.
In tal modo l'utente diventa un vero e proprio joystick: camminando
all'interno di un'area di circa 6x4 metri, determina la mutazione del
punto di vista della scena, fino a penetrarla e a confondersi fra i personaggi di Giotto.
Si raggiunge così una sensazione di forte immersività percettiva; l'utente
"attivo" è illuminato dall'alto da un fascio di luce che lo segue nei
suoi movimenti, rendendolo attore partecipe della scena. L'installazione
si articola in tre momenti fondamentali: l'attesa, la narrazione,
l'interazione.
Questa seconda installazione virtuale, a cura del CNR, consente il confronto diretto tra la scena giottesca La Conferma della Regola e la sua traduzione tridimensionale. L'installazione consente però di apprezzare uno dei passaggi fondamentali nella storia della rappresentazione pittorica: quello dal modo di rappresentare medioevale, "antico", a quello rinascimentale, "moderno". L'impostazione spaziale di Giotto appare infatti ancora empirica ed imperfetta rispetto alle regole scientifiche della prospettiva, teorizzate più di un secolo più tardi. Il confronto tra le due scene indaga pertanto in cosa e dove la costruzione giottesca differisca da quella prospettica corretta. L'applicazione, in italiano e inglese, si compone di due finestre principali: quella di sinistra con l'immagine bidimensionale di Giotto (visualizzabile "Come è" o "Come era") e quella di destra con una vista interattiva della scena ricostruita in 3D. Da questa vista è possibile entrare virtualmente nella scena scegliendo punti di vista privilegiati oppure visualizzare il corretto funzionamento della prospettiva con punto di fuga centrale. L'applicazione contiene anche approfondimenti multimediali sulla prospettiva di Giotto, sull'episodio della Conferma della Regola e sulle fonti storiche impiegate da Giotto nella sua rappresentazione.